tel: 031242716
info@consulenzeassicurative.co.it
Specialisti Indipendenti per Professionisti e Imprese
Facebook
LinkedIn
YouTube
Instagram
Consulenze Assicurative Como
  • Home
  • Chi siamo
    • Il Risk Management
  • Perché sceglierci
  • Per PMI
  • Per Professionisti
  • Per il Privato
    • Assicurazioni per la famiglia
    • Previdenza & Investimenti
    • Assicurazioni auto, moto & co
  • Per Eventi
  • eBook
    • Imprenditori e professionisti responsabili
    • Risk Management
  • News e Video
    • News
    • Video
  • Contatti
Consulenze Assicurative Como - Mutuo

Poco garantiti i debiti delle famiglie italiane.

12 Ottobre 2019Blog & news, Primo pianoGuidolinGiancarlo

Assicurazione sulla vita, la soluzione facile.

Nel primo semestre 2019 quasi 4 italiani su 10 (il 39,4% del totale della popolazione Italiana) risulta avere almeno un contratto di credito rateale in essere. Ed è un dato in aumento se si pensa che solo un anno fa i finanziamenti erano inferiori di un 8,0% circa.

In media il debito residuo di chi ha acceso un mutuo o un finanziamento è pari a 33.085 euro; ma la richiesta all’atto dell’accensione del mutuo per l’acquisto di una casa è mediamente di 133.315 euro (in aumento del 4,7% rispetto ad un anno prima). La durata media invece si attesta stabilmente attorno ai 15 anni

Le forme di finanziamento più diffuse risultano essere, al primo posto, i prestiti finalizzati, ossia quei prestiti destinati all’acquisto di beni di consumo e servizi quali articoli di arredamento, viaggi, auto, moto, elettrodomestici, ecc. Tali forme di finanziamento da un punto di vista numerico rappresentano ben il 45,5% del totale. Al secondo posto troviamo i prestiti personali con una incidenza del 32,8%. Infine, la componente dei mutui per l’acquisto di abitazioni ha un’incidenza del 21,7% sul totale.

Non in tutte le regioni ci si indebita in eguale misura

Nel complesso, la regione con la quota più elevata di popolazione con almeno un rapporto di credito attivo è risultata essere la Toscana, con il 44,2% del totale, che precede Sardegna (con il 43,2%) e Friuli-Venezia Giulia (con il 42,9%). Seguono il Lazio (con il 42,3%) e la Valle d’Aosta (con il 41,8% della popolazione). In coda alla classifica si troviamo il Trentino Alto Adige, regione in cui solamente il 20,2% della popolazione risulta avere almeno un rapporto di credito attivo, preceduta dalla Basilicata (con il 32,1%) e dal Molise (con il 33,8%).

Ma le famiglie si indebitano tutte allo stesso modo?

Per quanto riguarda i mutui l’incidenza più elevata è risultata essere quella dei Friulani, con il 30,8% delle famiglie che hanno un finanziamento attivo, seguiti dagli Emiliani (26,2%) e dai Lombardi (25,9%). Agli ultimi posti della graduatoria, tutte ben al di sotto della media nazionale, troviamo la Calabria (13,6%) la Sardegna (15.4%) e la Campania (15.8%).

Relativamente ai prestiti personali, invece, l’incidenza più elevata è quella riscontrata in Molise, (37,2%) che precede la Basilicata (36,6%); la Toscana (29.9%) e la Lombardia (30,3%).

Infine, per quanto riguarda i prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi sono i cittadini della Calabria e della Campania quelli con la più elevata incidenza, rispettivamente con il 53,5% e il 49,9% del totale.

Il peso della rata sul bilancio familiare

Premesso che l’importo medio della rata risulta essere di 344 € nello specchietto che segue la suddivisione per regione.

Quello che balza subito all’occhio è un dato: al Nord ci si indebita maggiormente come conseguenza di una disponibilità complessivamente superiore di reddito.

 

Ranking Regioni Rata Media Mensile pro-capite
1 Trentino-Alto Adige € 430
2 Veneto € 390
3 Lombardia € 387
4 Emilia-Romagna € 370
5 Toscana € 364
6 Piemonte € 360
7 Friuli-Venezia Giulia € 350
8 Liguria € 348
9 Marche € 345
  Media Italia € 344
10 Valle d’Aosta € 331
11 Basilicata € 329
12 Lazio € 316
13 Campania € 315
14 Puglia € 315
15 Umbria € 314
16 Abruzzo € 313
17 Molise € 303
18 Sicilia € 301
19 Calabria € 290
20 Sardegna € 285
  Fonte: Mappa del Credito MisterCredit – CRIF    

Ma a quanto ammonta il debito residuo medio?

L’analisi dell’indebitamento residuo suddiviso per regione non riserva grandi sorprese.

Sono le famiglie delle regioni del nord a mostrare il più alto livello di indebitamento e ciò come conseguenza di una elevata incidenza dei mutui nel portafoglio delle famiglie a cui corrisponde quasi sempre anche un più alto valore degli immobili per il cui acquisto si necessita di un finanziamento.

Ranking Regioni Debito residuo medio
1 Trentino-Alto Adige € 43.289
2 Lombardia € 41.189
3 Emilia-Romagna € 38.022
4 Veneto € 37.709
5 Toscana € 37.000
6 Liguria € 36.861
7 Friuli-Venezia Giulia € 35.854
8 Piemonte € 34.840
Media Italia € 33.084
9 Marche € 32.534
10 Valle d’Aosta € 31.852
11 Lazio € 31.754
12 Umbria € 30.398
13 Puglia € 28.974
14 Abruzzo € 28.528
15 Campania € 27.382
16 Sardegna € 26.135
17 Basilicata € 25.812
18 Molise € 24.714
19 Sicilia € 24.392
20 Calabria € 21.848
  Fonte: Mappa del Credito MisterCredit – CRIF    

I rischi di un indebitamento così elevato

Che una famiglia sia mono reddito o che ambedue i coniugi lavorino, la sostanza non cambia: il venir meno di una parte consistente del reddito per un infortunio o una malattia che causi il decesso del componente della famiglia produttore di reddito, mette a serio repentaglio la possibilità di far fronte agli impegni finanziari, spesso di durata residua non breve.

Comperare un po’ di serenità ed evitare sgradevoli sorprese costa veramente poco.

Certo, una famiglia potrebbe risparmiare, evitando le spese superflue: no al nuovo telefonino, nessun viaggio costoso, qualche cenetta in meno al ristorante e, giorno dopo giorno, accantonare quei 100.000 € che potranno, se mai un giorno dovesse servire, a garantire serenità. Facciamo un calcolo: quanti anni ci vorrebbero? E se succedesse qualcosa nel frattempo?

La risposta è la polizza vita

Immaginiamo di dover assicurare l’estinzione del mutuo (diciamo 50.000 €) e di voler garantire un paio di anni di stipendio netto per non mettere in difficoltà il coniuge superstite ed i figli (altri 50.000 €); ipotizziamo che la persona da assicurare abbia 40 anni e che non fumi (i fumatori pagano un prezzo più alto perché sono maggiormente a rischio). Ebbene questo cliente, per assicurare la serenità della sua famiglia stipulando una assicurazione sulla vita, pagherebbe un premio iniziale pari a 145,00 euro (276,00 € per un cinquantenne).

Vale la pena rischiare?

La serenità vale meno di tre caffè alla settimana?

Pigrone, fai un gesto d’amore: dedica 10 minuti alla tua famiglia e chiamaci per maggiori informazioni. Oggi non domani.

GuidolinGiancarlo
Giancarlo Guidolin, 74 anni, intermediario assicurativo da oltre mezzo secolo, ha rappresentato negli anni numerose compagnie. Nel 2013 ha fondato la Consulenze Assicurative S.r.l., società di consulenza indipendente per PMI e professionisti. Formatore in materie assicurative, impegnato nelle associazioni di categoria, di se dice "per i miei clienti, non ho mai smesso di studiare, informarmi, crescere".
Post precedente Il GDPR compie un anno: quasi triplicate le sanzioni Prossimo Post LA SANITÀ PUBBLICA E’ AL COLLASSO. PRENDE IL VOLO LA SANITA’ MEDIATA

E-book gratuito

Copertina ebook Imprenditori e professionisti responsabili, una risorsa per la propria consapevolezza.
Vai al download

Articoli recenti

  • Non autosufficienza: il rischio che cresce con la longevità.
  • Rischio da Danno Ambientale: una minaccia concreta per le imprese
  • Le polizze assicurative più strane del mondo: quando si assicurano gambe, voci e persino lingue
  • Storia delle Assicurazioni: dalle antiche civiltà al moderno sistema di protezione dei rischi
  • Assicurazione del credito: come proteggere i tuoi crediti e garantire i pagamenti

Categorie

  • Artigiani
  • Blog & news
  • Consulenze assicurative
  • Curiosità
  • Medici
  • Mondo Professioni e Imprese
  • PMI
  • Primo piano
  • Professionisti
  • Rischi Professionali e di Impresa
  • Video
  • Codice Etico
  • Lavora con noi
  • Codice Deontologico
  • Politica della Distribuzione
  • Compliance
  • Reclami
© Consulenze Assicurative Srl
Privacy Policy - Cookie Policy - Aggiorna preferenze