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Responsabilità Civile postuma, prevederla ti mette al riparo da danni.

Responsabilità Civile a lavori terminati: e se adesso succede un danno, chi paga?

21 Aprile 2021Artigiani, Consulenze assicurativeGuidolinGiancarlo

Spesso non è chiaro quando inizia e termina una garanzia di Responsabilità Civile; soprattutto per alcune tipologie di professioni.

Nella polizza di Responsabilità Civile verso Terzi, vi è una precisa linea rossa che segna una netta demarcazione tra i danni che possono avvenire durante l’esecuzione dei lavori, o dopo che i lavori sono stati terminati.

Ipotizziamo che tu sia un artigiano edile e che devi rifare l’impianto fognario di una villetta.

Durante lo scavo per la posa dei nuovi tubi, con la benna del miniscavatore, tranci un cavo che porta energia elettrica alla zona industriale distante un paio di chilometri.

Sarai chiamato a risarcire due tipologie di danno: dovrai rimborsare al gestore della rete elettrica la riparazione del guasto, nonché il danno da forzata inattività di tutte quelle aziende che, per il periodo più o meno lungo necessario alla riparazione, sono rimaste totalmente inattive e non hanno potuto portare a termine i loro cicli produttivi.

Sarà quindi necessario che la tua polizza di Responsabilità Civile verso Terzi, oltre a prevedere l’indennizzo dei danni causati durante l’esecuzione dei lavori (la sostituzione del cavo che è stato tranciato), contenga l’estensione all’indennizzo dei danni da interruzione di esercizio per un massimale adeguato.

Cosa si intende per “massimale adeguato”?

Beh, lasciamo spazio alla fantasia: potrebbe trattarsi di un carico che non può essere completato perché il carro ponte è fermo e questo impedirà alla merce di essere imbarcata sulla nave in partenza; una catena di montaggio ferma per alcune ore; i forni elettrici di una stamperia che si raffreddano. Ore e ore di mano d’opera e costi che dovrai rimborsare.

Ora ipotizziamo che durante lo scavo tu non l’abbia tranciato quel cavo, ma che lo abbia semplicemente “pizzicato”, creando una fessurazione, una sbucciatura nella guaina esterna (è un danno realmente accaduto a un nostro cliente).

A distanza di mesi, l’acqua infiltratasi nella fessurazione della guaina, causa un guasto che costringe all’inattività le aziende circostanti. Questa volta per un periodo più lungo, perché l’individuazione del punto in cui sì è verificato il danno, sarà molto più complicata.

In questo caso non sarà la semplice R.C. Terzi a dover indennizzare il danno al cavo, ma quella che risulterà impegnata è la R.C. Postuma: cioè quella garanzia che interviene dal momento della cessazione / consegna dei lavori in poi e per il tempo stabilito in polizza.

La seconda garanzia che si attiverà sarà, come nel primo caso, la responsabilità civile da interruzione di attività, ma questa volta sarà un tantino più costosa.

La differenza tra Responsabilità Civile Terzi e Responsabilità Civile Postuma

Ma torniamo un attimo sulla differenza tra R.C. Terzi ed R.C. Postuma.

L’assicurazione della Responsabilità Civile verso Terzi, come detto pocanzi, assicura l’azienda durante lo svolgimento delle sue attività. Completati i lavori le garanzie di polizza non sono più operative con riferimento a quello specifico lavoro.

La R.C. Postuma, al contrario, inizia ad operare proprio dal momento della cessazione dell’esecuzione dei lavori.

La R.C. Postuma è una tipologia di estensione di garanzia che riguarda le aziende che realizzano, installano o si occupano di manutenzione di impianti in genere; ma anche le imprese edili, i riparatori di autoveicoli, coloro che eseguono scavi e tutte quelle attività la cui manifestazione di danno, possa avvenire a distanza di tempo rispetto all’esecuzione del lavoro stesso.

Infatti, una specifica esclusione delle polizze R.C. Terzi così recita: “Sono esclusi i danni cagionati da opere o installazioni in genere, manutenzione o posa in opera, quelli non avvenuti durante l’esecuzione dei lavori, nonché i danni cagionati a cose in genere dopo la consegna a terzi”.

Si può derogare a questa esclusione?

Questo genere di esclusione, può essere derogata con l’estensione alla garanzia R.C. Postuma; nel testo della clausola di estensione verrà anche stabilito un periodo massimo di copertura a decorrere dalla fine dei lavori.

Vorrei fare un altro esempio.

Sei un idraulico e hai rifatto l’impianto di un appartamento in fase di totale ristrutturazione. Hai posato dei tubi in polipropilene, termosaldati. Un lavoro fatto a regola d’arte. Questo almeno è quello che pensi.

Passano un po’ di mesi e durante il mese di agosto, mentre tutti sono in ferie, un tubo inizia a perdere acqua. Succede spesso in agosto, perché la pressione nei tubi aumenta per effetto del minor consumo. E se la termosaldatura non è fatta bene… succede il guaio.

Dicevamo, che il tubo inizia a perdere ma, nei giorni immediatamente successivi nessuno se ne accorge perché i condomini sono tutti in ferie. Il primo che rientra, il ragioniere che abita al terzo piano, appena varcato il portone di ingresso vede le scale trasformate in meravigliose cascatelle.

L’acqua si è infilata dappertutto, soprattutto nei piani bassi. Per disperdersi poi nelle caditoie del garage.

Scatta l’allarme e in 24 ore il guasto è riparato.

Ma ora bisogna fare l’inventario dei danni.

Mobili rovinati, parquet che si sono gonfiati, tappeti da buttare.

Di chi è la responsabilità civile?

Dell’idraulico che ha rifatto l’impianto degli sposini del quarto piano.

Non sto a dirti come è finita, quanti danni abbiamo pagato. L’idraulico aveva esplicitamente richiesto una estensione alla garanzia postuma ed aveva un massimale molto elevato.

E se non fosse stato assicurato?

Ti interessa approfondire questo articolo? Contattaci.

GuidolinGiancarlo
Giancarlo Guidolin, 74 anni, intermediario assicurativo da oltre mezzo secolo, ha rappresentato negli anni numerose compagnie. Nel 2013 ha fondato la Consulenze Assicurative S.r.l., società di consulenza indipendente per PMI e professionisti. Formatore in materie assicurative, impegnato nelle associazioni di categoria, di se dice "per i miei clienti, non ho mai smesso di studiare, informarmi, crescere".
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