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Responsabilità civile professionale spese legali

Responsabilità civile professionale e responsabilità penale: al professionista può costare caro difendersi.

30 Aprile 2021Consulenze assicurative, Professionisti1 commentoGuidolinGiancarlo

Responsabilità civile professionale e resposabilità penale: capita che la compagnia ti abbandoni al tuo destino, lasciandoti in balia di te stesso.

Dal 2012 tutti i professionisti iscritti ad un albo professionale sono tenuti, per legge, a stipulare una polizza per i rischi derivanti dalla responsabilità civile professionale.

Le polizze di responsabilità civile, recependo quanto previsto dall’articolo 1917 del codice civile, prevedono che l’assicuratore tenga a proprio carico le spese legali necessarie alla difesa dell’assicurato, nel limite di un quarto del massimale di responsabilità civile; per dirla in modo più semplice: se il professionista stipula una polizza di R.C. con un massimale di 1.000.000 €, la compagnia metterà a sua disposizione per la difesa, al massimo, 250.000 €.

Le vertenze in cui può incorrere un professionista possono essere di due tipi: civile o penale (in questo articolo non entreremo nel merito dei procedimenti amministrativi).

Se un libero professionista causa un danno ad un terzo dal quale possa scaturire una controversia giudiziaria di tipo civile (una richiesta di risarcimento), può andare incontro a ben tre diversi tipi di spese processuali: quelle per resistere alle richieste del terzo danneggiato, quelle di soccombenza (cioè quelle spese di cui si dovrà far carico il professionista nel momento in cui dovesse essere riconosciuta la sua responsabilità), e le spese per la chiamata in causa del proprio assicuratore.

In un articolo apparso su Altalex a firma dell’avvocato Giulio Italo Rizzo, in un brillante commento alla sentenza della Cassazione civile, sez. III, ordinanza 04/05/2018 n° 10595, viene chiaramente spiegata la differenza tra queste tre tipologie si spese cui il professionista può essere chiamato a rispondere, e come impattano sulla polizza di responsabilità civile professionale.

Se invece il nostro professionista dovesse rispondere anche di un reato penale, le spese alle quali si troverebbe a far fronte sono quelle relative alla propria difesa in sede di procedimento penale.

Anche queste spese sono comprese in una polizza per responsabilità civile e penale professionale?

Non è una risposta semplice.

Secondo alcune autorevoli interpretazioni, ove il procedimento penale non fosse accompagnato dalla costituzione di parte civile del danneggiato, dette spese rimarrebbero a carico del professionista perché escluse dall’applicazione dell’articolo 1917 del codice civile.

Ma è una interpretazione che lascia dubbi e pone interrogativi molto ampi.

Un’altra domanda che sarebbe opportuno porsi è la seguente.

Fino a quando la compagnia si farà carico delle spese legali?

Qui la risposta è più semplice: fino a quando ne ha interesse. Fino a quando cioè avrà qualcosa da difendere: il suo patrimonio. È così che c’è scritto nelle condizioni di assicurazione delle polizze R.C.

Ci spieghiamo con un esempio.

Sei un professionista, diciamo un ingegnere che riveste il ruolo di progettista, direttore dei lavori e responsabile della sicurezza del cantiere, e vieni rinviato a giudizio per omicidio colposo a causa di un grave incidente occorso al dipendente dell’impresa che sta eseguendo i lavori.

Ricevi, contestualmente all’avviso di procedimento penale, anche una richiesta danni da parte dei congiunti del lavoratore deceduto.

Denunci il sinistro alla tua compagnia assicuratrice per la R.C. Professionale.

La compagnia, come contrattualmente previsto ma anche perché è suo interesse, incaricherà un proprio avvocato che, difendendo te, di fatto, difenderà il capitale della compagnia; ma tieni presente che tu non avrai nessun potere decisionale nella scelta dell’avvocato o della strategia difensiva. Sarà la compagnia con il suo avvocato che decideranno per te.

Nel corso del procedimento penale, vista la malparata a seguito della sentenza di primo grado, la compagnia assicuratrice decide di indennizzare gli eredi del lavoratore deceduto. E anche in questo caso la decisione passerà sopra la tua testa e non avrai nessuna voce in capitolo.

È in quel preciso momento che la compagnia perde ogni interesse verso il seguito del procedimento penale e verso la sorte del suo assicurato.

Ma tu potresti essere interessato a proseguire fino all’ultimo grado di giudizio, appellando le sentenze di primo e secondo grado se sfavorevoli, per cercare di mitigare la sentenza di colpevolezza: una “macchia” duratura e poco piacevole sulla tua fedina penale.

Ma chi paga?

Ecco il vero nocciolo della questione.

Sarai tu a dover mettere mano al portafogli e pagare le spese legali relative ai gradi di giudizio successivi al primo. E non saranno conti “leggeri”.

Le parcelle degli avvocati penalisti sono “molto pesanti”.

Perché se è vero che in una causa civile le spese seguono la soccombenza (restano cioè a carico di chi perde la causa) nel penale non esiste l’istituto della soccombenza e gli avvocati li paga sempre l’imputato. Anche quando, alla fine di tutto, viene assolto da ogni accusa, le parcelle degli avvocati rimangono a suo carico.

Responsabilità civile professionale e resposabilità penale: riepiloghiamo

Hai dovuto pagare le parcelle relative alla prima udienza nel corso della quale hai chiamato in causa la compagnia, e le spese legali per gli appelli nel procedimento penale (posto che le spese relative al primo grado nel procedimento penale le abbia pagate la compagnia assicuratrice).

Un bel salasso.

Vuoi sapere quanto doloroso?

Ti portiamo un caso reale e documentabile.

Recentemente, per una azienda nostra cliente i cui due titolari erano stati rinviati a giudizio per omicidio colposo, poi assolti con formula piena nel primo grado di giudizio, e la sentenza non è stata appellata (tecnicamente si dice che è passata in giudicato), la parcella degli avvocati penalisti è stata di circa 120.000 €, giusto per darti un numero su cui riflettere.

Responsabilità civile e penale professionale: quali possibili soluzioni?

Fortunatamente ce ne sono.

Esiste una polizza poco diffusa e scarsamente conosciuta che assicura le spese per il patrocinio legale, sia in sede civile che penale che amministrativa; che prevede la libera scelta dell’avvocato e dei periti e consulenti di parte; che paga anche le spese di soccombenza nel procedimento civile e quelle di giustizia nel procedimento penale; utile se si viene trascinati in causa da un terzo, ma anche si si vuol far valere i propri diritti; utile nelle vertenze contrattuali ed extracontrattuali ivi comprese le vertenze di lavoro con i dipendenti; che si può arricchire anche con importanti estensioni di garanzia come il recupero crediti o le vertenze con i clienti. Vuoi approfondire i contenuti di questo articolo? Contattaci.

GuidolinGiancarlo
Giancarlo Guidolin, 74 anni, intermediario assicurativo da oltre mezzo secolo, ha rappresentato negli anni numerose compagnie. Nel 2013 ha fondato la Consulenze Assicurative S.r.l., società di consulenza indipendente per PMI e professionisti. Formatore in materie assicurative, impegnato nelle associazioni di categoria, di se dice "per i miei clienti, non ho mai smesso di studiare, informarmi, crescere".
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1 commento. Nuovo commento

Giuseppe
10 Gennaio 2023 1:52

Sto’ cercando un assicurazione che risarcisce la richiesta danni di un terzo per causa civile o penale.

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