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Consulenti indipendenti per la scelta delle tue assicurazioni professionali e private. Consulenze Assicurative.

Consulenti indipendenti: un valore per professionisti e imprese

24 Giugno 2021Consulenze assicurative, Mondo Professioni e ImpreseGuidolinGiancarlo

Siamo al tuo fianco e non al fianco delle compagnie e facciamo i tuoi interessi: i consulenti indipendenti sono un vantaggio ed una garanzia.

Dal punto di vista assicurativo, vi è un concetto non semplice da trasferire: la possibilità di avere un unico professionista che si occupi della gestione di tutte le problematiche assicurative nel suo insieme, può rappresentare un indubbio vantaggio in termini di rispondenza delle coperture stesse alle reali necessità, e anche un risparmio.

L’agente di assicurazione è spesso un’eredità.

È stato l’assicuratore di famiglia oppure, quello che ci ha assicurato la prima autovettura, o addirittura il motorino. È diventato uno di casa, che sa molto di noi e della nostra famiglia, sicuramente una brava persona. In qualche caso un po’ datato sia da un punto di vista anagrafico che nelle conoscenze professionali.

Nella mia lunga carriera professionale, mi sono trovato spesso di fronte all’obiezione: “ma come faccio a disdettargli le polizze, mi conosce da quando ero bambino”.

Spesso, prendere decisioni drastiche, può portare a dei momenti di imbarazzo, ma è opportuno farlo e te ne spiego i motivi. E per farlo utilizzerò una metafora.

La casa

Hai deciso di costruire una nuova casa però, siccome ci sono tre imprese edili che conosci da anni, imprese di famiglia, e ti senti in imbarazzo a dover fare delle scelte, li convochi tutti e tre e gli spieghi come vorresti realizzare la tua nuova abitazione.

Per non scontentare nessuno dei tre, affidi ad ognuno la costruzione di un piano: all’impresa A il seminterrato composto da garage, lavanderia, ripostiglio, cantina e taverna; all’impresa B il pianterreno composto dalla cucina, sala da pranzo, soggiorno, dispensa ed un bagno di servizio; all’impresa C il primo piano con le camere da letto lo studio e due bagni.

I tre impresari edili si guardano in cagnesco perché ognuno di loro ritiene di aver subito un torto, non essendo stato il destinatario di tutto l’appalto, e vede gli altri come due intrusi.

Ovviamente, a mano a mano che la costruzione procede, iniziano le incomprensioni e i litigi fra i tre imprenditori: ognuno di loro ritiene di essere il più bravo dei tre, l’unico a saper fare il proprio lavoro, e che gli altri stiano commettendo degli errori imperdonabili.

Il direttore dei lavori

Tutto questo non sarebbe successo se tu, oltre a selezionare le imprese costruttrici, avessi anche dato incarico ad un professionista per la direzione dei lavori.

Sarebbe stato lui ad assumersi la responsabilità della corretta esecuzione del progetto, a coordinare l’attività delle tre imprese, a smussare incomprensioni e a trovare soluzioni.

Ma non lo hai voluto fare perché ti sembrava di fare un torto ai tre impresari edili sottoponendo la supervisione e il coordinamento del loro lavoro a un terzo

Con un po’ di fantasia, riesci ad immaginare le conseguenze di questa scelta, fantasiosa finché vuoi, ma esattamente rapportabile alla situazione che spesso mi trovo ad affrontare quando sono chiamato a fare una valutazione sulle polizze di un’azienda o un professionista.

Una situazione irreale?

Non del tutto e, come al solito, racconto un fatto realmente accadutomi alcuni anni fa.

Ho eseguito un’attività di Risk Management presso un’azienda produttrice di macchine per la lavorazione del legno.

Dopo la raccolta dei dati, la lunga intervista con i titolari, è un sopralluogo ai reparti produttivi, magazzino e uffici, ho prodotto una relazione che evidenziava le necessità assicurative dell’azienda con riferimento ai beni, alle persone, alle responsabilità.

Il titolare e i suoi soci hanno apprezzato il mio lavoro e mi hanno chiesto di proseguire facendo un’analisi comparata tra la mia relazione e le polizze che avevano in corso.

La situazione che mi sono trovato ad affrontare non è stata per me assolutamente una novità: l’azienda aveva ben tre assicuratori diversi.

Tre assicuratori che, come i tre impresari edili, ovviamente, non si parlavano tra loro perché ognuno di loro viveva gli altri due come pericolosi concorrenti.

L’analisi delle polizze ha evidenziato un inutile doppione: la polizza furto.

Due assicuratori diversi avevano proposto due differenti polizze furto, che assicuravano esattamente le stesse cose, totalmente inutile poiché, gli unici beni oggetto di un possibile furto, erano il computer del reparto amministrativo.

Un valore che io stimai in circa 10.000 euro, mentre le polizze furto assicuravano, una 30.000 e l’altra 25.000 €.

L’azienda era invece totalmente sprovvista di una polizza Cyber; polizza estremamente importante visto l’imponente mole di dati conservati nel server aziendale e costituito dai progetti di produzione delle macchine per la lavorazione del legno. Progetti che, se finiti nelle mani della concorrenza, avrebbero creato seri problemi all’azienda.

Inoltre non era stato minimamente affrontato il problema del passaggio generazionale da un punto di vista economico e finanziario.

I massimali della polizza RCT/O erano troppo bassi e non esisteva la polizza R.C. Prodotti.

Inoltre i valori assicurati per la polizza incendio erano un tantino sovrastimati.

Ogni assicuratore aveva agito come entità separata, non confrontandosi con gli altri due, e chi ne aveva fatto le spese è stata l’azienda.

La soluzione assicurativa

L’azienda aveva voluto mantenere in essere i rapporti precedentemente instaurati con tre diversi assicuratori, perché si sarebbe sentita in imbarazzo a dover fare la scelta di eliminarne due, e affidare la gestione di tutto il pacchetto assicurativo ad un solo professionista.

Questo sarebbe stata la scelta ottimale ma, avendo compreso che i rapporti umani spesso sono più importanti del tornaconto economico, ho suggerito durante il secondo colloquio con l’azienda, di mantenere in essere i rapporti con i tre assicuratori esistenti, ma di nominare un direttore dei lavori. Cioè una persona che potesse avere una visione d’insieme delle problematiche aziendali, apportare alle polizze esistenti le necessarie modifiche, suggerire la stipula di nuove polizze e l’annullamento di quelle inutili, pur mantenendo in essere i rapporti esistenti con i tre assicuratori “di famiglia”.

Questa scelta sarebbe stata di semplice condivisione con i tre assicuratori, non avrebbe scontentato nessuno di essi, ma avrebbe restituito all’azienda degli indubbi vantaggi da un punto di vista della sicurezza e della copertura dei rischi.

Questo direttore dei lavori in assicurazione esiste: è il consulente assicurativo indipendente.

Noi siamo consulenti indipendenti: possiamo gestire e collocare direttamente tutte le coperture assicurative necessarie all’azienda, o possiamo gestire i rapporti e le polizze esistenti mantenendo in essere gli assicuratori già presenti.

Questo tipo di scelta garantisce all’azienda di ottimizzare i propri investimenti assicurativi, senza dover dire all’assicuratore di famiglia: non sei più adeguato alle mie esigenze. Hai trovato interessante la lettura di questo articolo e vuoi saperne di più sul nostro ruolo in qualità di consulenti indipendenti? Contattaci.

GuidolinGiancarlo
Giancarlo Guidolin, 74 anni, intermediario assicurativo da oltre mezzo secolo, ha rappresentato negli anni numerose compagnie. Nel 2013 ha fondato la Consulenze Assicurative S.r.l., società di consulenza indipendente per PMI e professionisti. Formatore in materie assicurative, impegnato nelle associazioni di categoria, di se dice "per i miei clienti, non ho mai smesso di studiare, informarmi, crescere".
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