Copertura assicurativa per artigiani: quando le disponibilità economiche sono limitate, occorre fare delle scelte: ecco come.
Qualche decina di anni fa esistevano figure che operavano a supporto delle agenzie di assicurazione: erano impiegati delle Camere di Commercio o degli Uffici Finanziari che, allo scopo di scambiare favori in cambio di piccoli regali, fornivano ad alcune agenzie/compagnie di assicurazione, i nominativi di chi registrava la propria impresa in Camera di Commercio o richiedeva la partita iva.
La cosa funzionava talmente bene che alcune Camere di Commercio iniziarono a fornire, a pagamento, su tabulato o floppy disk, le anagrafiche delle nuove iscrizioni.
Qualunque fosse la fonte di approvvigionamento dei dati, nelle settimane/giorni immediatamente successivi, l’artigiano, il commerciante ricevevano la visita di un intermediario assicurativo che gli proponeva la sottoscrizione di qualche polizza.
In questo settore erano particolarmente attive Ina e Alleanza, due compagnie che fino a qualche anno fa collocavano sul mercato polizze vita, destinate alla costituzione di una pensione. Erano polizze di basso costo e, conseguentemente, di discutibile risultato: non si può certo pensare di crearsi una pensione alternativa versando una cifra mensile di 8.000/10.000 lire (si, c’erano ancora le lire).
Secondo te, ad un piccolo imprenditore che ha appena avviato la propria attività, che probabilmente ha sottoscritto anche degli impegni finanziari con la banca, che ha il problema di come sbarcare il lunario, qual è una delle prime polizze da proporre?
Personalmente penso che non sia quello della pensione integrativa il problema più urgente da risolvere. Credo che sia difficile stilare una classifica stabilendo la copertura assicurativa più utile, perché dipende da una serie di variabili. Ma una classifica ragionevole potrebbe essere la seguente.
Sicuramente, una delle prime cose da prendere in considerazione è la tutela della famiglia: perché se il nostro artigiano dovesse venire a mancare per una malattia o un infortunio, chi provvederebbe al pagamento dei debiti con la banca? E di cosa vivrebbero sua moglie ed i suoi figlioli?
Ma senza pensare al “peggio”, se a causa di un banalissimo infortunio il nostro artigiano fosse impossibilitato a lavorare, a produrre reddito per un periodo di un mese, cosa succederebbe alle sue finanze?
Ecco che, in una situazione come quella appena immaginata, sarebbe di una copertura assicurativa Temporanea Caso Morte e di una polizza Infortuni ciò di cui il nostro piccolo imprenditore avrebbe bisogno; perché tutelare la propria capacità di produrre reddito è, a mio avviso, prioritario rispetto alla costituzione di una pensione.
Il secondo aspetto da prendere in considerazione nella definizione delle priorità per la scelta di una copertura assicurativa per artigiani è quello di tutelarsi dalle richieste di risarcimento danni.
Chi lavora può commettere degli errori e causare dei danni. Sono centinaia, se non migliaia, gli esempi che potrei qui raccontare: dal falegname che nel montare i pensili della cucina con il trapano buca il tubo dell’acqua, all’imbianchino che rovescia una latta di vernice sul parquet; dal meccanico che si dimentica di serrare bene i bulloni della ruota dopo aver rifatto i freni, all’elettricista che lascia cadere un cacciavite sul tavolo di cristallo.
Ma con un po’ di fantasia, anche tu puoi facilmente immaginare quali e quante siano le occasioni per fare un danno a terzi.
È per questo che esistono le polizze R.C. Terzi: quelle polizze che risarciscono i danni che un piccolo imprenditore può fare a terzi in fase di esecuzione dei lavori.
E poi non dimentichiamo la copertura di R.C. Postuma, quella copertura che risarcisce i danni che si manifestano dopo che i lavori sono stati ultimati: pensiamo all’idraulico che, dopo sei mesi che ha rifatto l’impianto idrico della villetta del Ragionier Rossi, viene chiamato d’urgenza perché si è allagata la cantina. È successo che una termosaldatura di un tubo di polietilene, non ha retto alla pressione e l’acqua ha iniziato a fuoriuscire in abbondanza. Se la polizza R.C. Terzi non prevede l’estensione ai danni avvenuti dopo la consegna dei lavori, questa tipologia di danno è esclusa.
Acquistare attrezzatura e macchinari ha significato un investimento importante, che va tutelato. Una eventuale perdita a causa di un incendio, un furto, un evento atmosferico potrebbe significare dover reinvestire somme importanti. Ecco perché una copertura assicurativa per perdita dei beni entra di diritto nella classifica delle priorità.
E da ultimo, ciò che può essere differito. Perché tutte le tutele assicurative sono importanti ma, salvo che tu abbia una disponibilità economica infinita, occorre fare delle scelte, priorizzare.
Verrà anche il momento della polizza Rimborso Spese Mediche: importante per recuperare velocemente un buono stato di salute e la piena efficienza.
E, infine, una buona pensione integrativa. Ma devi tenere presente che non si può costituire una pensione dignitosa spendendo 500/600 euro all’anno. L’investimento deve essere adeguato … altrimenti si buttano i soldi.
Nello stabilire le priorità per i tuoi acquisti, nel determinare le somme da assicurare, nell’individuare il montante da investire per costituire una buona pensione, devi farti aiutare da un professionista: un bravo consulente assicurativo, meglio se indipendente, è quello che ti serve.
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