Responsabilità degli amministratori societari: Aumentano le richieste di polizze D&O a causa delle nuove tipologie di rischi e dell’aumento nel numero dei contenziosi.
La polizza D&O (Directors & Officers Liability) è la soluzione assicurativa che tutela gli amministratori di una azienda nel caso vengano chiamati a rispondere per risarcimento danni e che sono, per legge, personalmente e solidalmente responsabili dei danni causati a terzi o alla società stessa.
La base normativa sulla quale si fonda la disciplina della responsabilità degli amministratori è l’articolo 2476 del Codice Civile.
Abbiamo evidenziato due termini, personalmente e solidalmente, vediamone il significato.
Responsabilità solidale significa che nei confronti della società ognuno degli amministratori potrà essere chiamato a rispondere per l’intero ammontare del danno, fatta salva la possibilità, per l’Amministratore che ha risarcito il danno, di rivalersi sugli altri amministratori che hanno concausato la perdita.
Nei confronti del singolo socio o terzi, gli amministratori sono responsabili limitatamente ai danni da loro direttamente causati, per dolo o per colpa.
L’amministratore risponde con il proprio patrimonio personale: questo il senso di una recente modifica introdotta dal D. Lgs. 14/2019, all’art. 378, che ha parzialmente modificato l’articolo 2476 del Codice Civile; con la modifica introdotta, gli amministratori rispondono personalmente verso i creditori sociali per inosservanza degli obblighi inerenti alla conservazione dell’integrità del patrimonio sociale.
Sono tanti i blog che trattano l’argomento, ma noi abbiamo trovato esaustivo e chiaro quello pubblicato da “Avvocato Flash” e ve ne consigliamo la lettura.
Oltre a quelle citate e che fanno riferimento al D. Lgs 14/2019, possiamo citarne altre, a titolo di esempio:
Queste sono solo alcuni esempi che possono dare adito a richieste di indennizzo all’indirizzo dell’Amministratore.
Ma, in linea generale, diciamo che l’Amministratore potrà essere chiamato a rispondere dei danni economici, diretti e indiretti, causati all’Azienda nell’assolvimento delle sue mansioni di direzione e vigilanza; per decisioni assunte o non assunte, per violazioni di leggi o norme, per aver esposto la Società ad un danno economico.
E a richiedere i danni può essere la Società, un singolo socio ma anche un terzo che, dal comportamento illecito dell’Amministratore, abbia avuto un danno economico.
Come nostra consuetudine ci piace far qualche esempio per meglio far comprendere di cosa si sta parlando quando parliamo di responsabilità degli amministratori societari.
Prendiamo il caso di un Direttore Generale della Società Zeta, che evita di dotare i sistemi informatici aziendali di adeguate protezioni. Un bel giorno un hacker “buca” il sistema informatico dell’azienda, sottrae dei progetti per la costruzione di nuovi macchinari e li vende alla concorrenza. Quei progetti (definiti e non ancora brevettati per ritardo dell’Amministratore) avrebbero “rilanciato” la società Zeta, aumentato considerevolmente le commesse e ampliato la clientela al punto che, il business plan, dava un incremento di fatturato del 100% in tre anni.
Ma tutto è andato in fumo: sviluppo, nuovi mercati, guadagni sperati ma anche le spese già sopportate per arrivare alla progettazione ed al collaudo dei macchinari.
La Società, in una assemblea straordinaria, decide di avviare un’azione di richiesta danni nei confronti dell’Amministratore che, alla fine, anche attingendo al proprio patrimonio personale, sarà tenuto a risarcire i danni causati per sua grave negligenza.
Ma ancora.
Ti ricordi la vicenda che ha visto coinvolta Volkswagen in merito allo scandalo delle emissioni truccate? Ebbene è di questi giorni la notizia che il Consiglio di Sorveglianza della Società ha chiesto al CEO Winterkorn e ad altri quattro dirigenti dell’epoca un indennizzo di un milione di euro a testa, a parziale ristoro degli oltre 50 milioni che dovrà sborsare a titolo di indennizzi agli acquirenti delle vetture irregolari. E questo è solo il danno diretto. Riesci a immaginare a quanto potrebbe ammontare la richiesta di risarcimento per danno da immagine?
“Si, interessante – potresti obiettare – ma la nostra è una piccola azienda, io e il mio socio e una decina di dipendenti, che si occupa di trattamenti di cromatura e nichelatura di piccoli oggetti metallici”
Vero, non sei la Volkswagen, non fatturi miliardi di euro, ma tratti prodotti chimici e acidi (necessari ai processi di lavorazione), e tu sei il responsabile delle procedure di sicurezza. Non avete una polizza che vi tuteli per il danno ambientale. Se si buca una vasca dell’acido, e qualche ettolitro di liquidi altamente inquinanti finisce nella falda, quanto pensi possa costare alla vostra azienda la bonifica? E per quanti giorni dovrà rimanere improduttiva la vostra azienda?
Pensi che il tuo socio avrebbe o no titolo per chiedere a te i danni che, pro quota, lui dovrà sborsare?
Grande o piccola che sia la Società, se rivesti il ruolo di amministratore (anche di fatto) sei soggetto a dei rischi.
All’interno dell’azienda, chi ricopre ruoli di responsabilità si trova ad operare in un contesto economico sempre più complesso e litigioso. Si è quindi più soggetti, rispetto al passato, alla possibilità di essere indagati o citati personalmente in giudizio a seguito di proprie decisioni o azioni.
Tutelarsi con una polizza D&O potrebbe essere l’unica risposta possibile ed economicamente conveniente.
La polizza D&O non è nient’altro che una polizza di responsabilità civile verso terzi, che tiene indenni gli amministratori, i dirigenti, i sindaci e gli altri componenti aziendali, proteggendo il patrimonio dell’impresa ed il patrimonio personale di tutti questi soggetti.
Inoltre la polizza può essere arricchita con una serie di estensioni di garanzia come la copertura degli amministratori cessati, le cariche direttive all’interno di società partecipate e controllate, la responsabilità per mancato pagamento di tasse contributi previdenziali, i costi per le spese di emergenza e, cosa più importante, i costi per la difesa in sede giudiziaria.
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